IL CAV IN TV NON DEVE ANDARE
Venerdì 13 Maggio 2011 15:12
Remo
Il comunicato dell'Agcom si fa poi ancora più esplicito. "L'autorità ricorda che ai sensi dell'articolo 1 della legge 515/93, a tutti i candidati, qualunque sia il ruolo istituzionale rivestito, non può essere dedicato un uso ingiustificato di riprese con presenza diretta e che, fino alla chiusura delle operazioni di voto, la loro presenza è ammessa solo nelle trasmissioni informative ricondotte sotto testata giornalistica. Il tempo dedicato agli esponenti del Governo - prosegue il monito - deve essere riferito solo alla loro funzione governativa, nella misura strettamente indispensabile per assicurare la completezza e l'imparzialità dell'informazione". Un articolato giro di parole per dire, in sostanza, che Berlusconi in televisione non ci deve andare: il fatto che sia presidente del Consiglio non conta. Tecnicamente, non dovrebbe farsi vedere sul piccolo schermo nemmeno per una battuta sul Milan, fresco vincitore del campionato di Serie A. Il panegirico - rende tutto chiaro la nota - "vale in particolare per il presidente del Consiglio. In via eccezionale e straordinaria, gli ordini impartiti saranno attentamente verificati dall'Autorità attraverso un monitoraggio giornaliero".
AGCOM ''FRENA'' BERLUSCONI, MULTA A MINZOLINI
Venerdì 13 Maggio 2011 15:02
Remo
''I telegiornali devono garantire un maggiore equilibrio nello spazio dedicato alle parti politiche''. Così si potrebbe sintetizzare il richiamo ai media dell'etere da parte del Garante per le comunicazioni. La nota diffusa da Agcom impartisce, ''de facto'' l'ordine di immediato riequilibrio. Riferito a chi? O a cosa? Molto probabilmente al Presidente del Consiglio, a detta di molti, onnipresente in televisione. Quello che per tutte le testate è stato un richiamo si è trasformato in sanzione di ben 100mila euro per il Tg1 di Minzolini accusato di una sovraesposizione del Cavaliere. ''Se i politici fossero un po' piu' proiettati verso il futuro e meno immobilizzati sulle frequenze televisive - commentano da Blobee Labs - probabilmente i Garanti non interverrebbero. I nostri politici, Premier in primis, considerano solo la tv ed i media tradizionali come ''appetibili'' in campagna elettorale. Se comprendessero le potenzialità del web sarebbero molto più liberi ed anche molto più incisivi. L'informazione passiva non ha lunga vita e gli interventi del Garante sono prodromi al cambiamento con cui dovranno confrontarsi tutti i politici. Vecchi e nuovi''.
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Venerdì 15 Aprile 2011 22:40
Remo
Ultimo aggiornamento Venerdì 15 Aprile 2011 22:45