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MIGLIORARE IL DIGITALE TERRESTRE, FACENDO ENTRARE NELLA GARA DELLE FREQUENZE SKY E ANCHE NELLA PAY TV, DI FATTO SOLO MEDIASET NON VA BENE !!!

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MIGLIORARE IL DIGITALE TERRESTRE, FACENDO ENTRARE NELLA GARA DELLE FREQUENZE SKY E ANCHE NELLA PAY TV, DI FATTO SOLO MEDIASET NON VA BENE !!! DOVEVA ESSERE UN TRE POLO CON RAI, MEDIASET E LA 7 MA DI FATTO TROPO E' SPSOTATO SU UN UNICO SOGGETTO
 

IL CAV IN TV NON DEVE ANDARE

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Il comunicato dell'Agcom si fa poi ancora più esplicito. "L'autorità ricorda che ai sensi dell'articolo 1 della legge 515/93, a tutti i candidati, qualunque sia il ruolo istituzionale rivestito, non può essere dedicato un uso ingiustificato di riprese con presenza diretta e che, fino alla chiusura delle operazioni di voto, la loro presenza è ammessa solo nelle trasmissioni informative ricondotte sotto testata giornalistica. Il tempo dedicato agli esponenti del Governo - prosegue il monito - deve essere riferito solo alla loro funzione governativa, nella misura strettamente indispensabile per assicurare la completezza e l'imparzialità dell'informazione". Un articolato giro di parole per dire, in sostanza, che Berlusconi in televisione non ci deve andare: il fatto che sia presidente del Consiglio non conta. Tecnicamente, non dovrebbe farsi vedere sul piccolo schermo nemmeno per una battuta sul Milan, fresco vincitore del campionato di Serie A. Il panegirico - rende tutto chiaro la nota - "vale in particolare per il presidente del Consiglio. In via eccezionale e straordinaria, gli ordini impartiti saranno attentamente verificati dall'Autorità attraverso un monitoraggio giornaliero".
 

AGCOM ''FRENA'' BERLUSCONI, MULTA A MINZOLINI

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''I telegiornali devono garantire un maggiore equilibrio nello spazio dedicato alle parti politiche''. Così si potrebbe sintetizzare il richiamo ai media dell'etere da parte del Garante per le comunicazioni. La nota diffusa da Agcom impartisce, ''de facto'' l'ordine di immediato riequilibrio. Riferito a chi? O a cosa? Molto probabilmente al Presidente del Consiglio, a detta di molti, onnipresente in televisione. Quello che per tutte le testate è stato un richiamo si è trasformato in sanzione di ben 100mila euro per il Tg1 di Minzolini accusato di una sovraesposizione del Cavaliere. ''Se i politici fossero un po' piu' proiettati verso il futuro e meno immobilizzati sulle frequenze televisive - commentano da Blobee Labs - probabilmente i Garanti non interverrebbero. I nostri politici, Premier in primis, considerano solo la tv ed i media tradizionali come ''appetibili'' in campagna elettorale. Se comprendessero le potenzialità del web sarebbero molto più liberi ed anche molto più incisivi. L'informazione passiva non ha lunga vita e gli interventi del Garante sono prodromi al cambiamento con cui dovranno confrontarsi tutti i politici. Vecchi e nuovi''.
 

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Ultimo aggiornamento Venerdì 15 Aprile 2011 22:45
 

TROPPO BERLUSCONI IN TV - BISOGNA SCORPORARE I CANALI MEDIASET

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Agcom scatenata. Dopo il Tg1 del direttore Augusto Minzolini "RIEQUILIBRARE LE PARTI" - La Commissione servizi e prodotti, spiega la stessa Autorità, ha esaminato i dati del monitoraggio delle trasmissioni delle giornate di mercoledì 11 e giovedì 12 maggio. La valutazione segue la precedente decisione di venerdì 10 maggio di multare il telegiornale della rete ammiraglia Rai per 100mila euro, in particolare a causa della eccessiva presenza del premier Silvio Berlusconi rispetto ad altri esponenti politici MA IL PD NON SI FERMA QUA. PERSONALEMENTE RITENGO CHE IL DIGITALE TERRESTRE DI FATTO E' UN ESEMPIO DI POCA PLURALITA', ANZI HA PEGGIORATO DI MOLTO LA SITUZIONE DIVENTANTO VOCE DI UN SOLO POTERE ECONOMICO. OGGI SERVIREBBE AVERE SKY ANCHE NEL DIGITALE TERRESTRE ED INOLTRE SAREBBE OPPORTUNO SCORPORARE ALCUNI CANALI MEDIASET, DANDOLI AI PRIVATI. IN MANO A MEDIASET SOLO CANALE 5 CON UNA BELLA LEGGE CHE DICHIARI IL CONFLITTO D'INTERESSE. IN TAL MODO SI GARANTIREBBE UNA MAGGIORE PLURALITA' DI SOGETTI E MENO POTERE IN MANO AD UN PRESIDENTE DEL CONSIGLIO.
 

ATTENZIONE COMUNICAZIONE

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VOGLIO PRECISARE CHE IL SITO OLTRE A PARLARE DI DIGITALE TERRESTRE FORNENDO UN SERVIZIO GRATIS, FARA' ATTIVITA' POLITICA PER IL TERZO POLO.
 

Etere: toglieranno frequenze alle tv locali per darle alla telefonia. Vita: “Senza la gara il governo perde 2,4 miliardi”

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ROMA – Se alle reti locali saranno tolte altre frequenze sul digitale terrestre, il ministro Tremonti “dovrà fare a meno di 2 miliardi e 400 milioni di euro”. Il senatore del Pd Vincenzo Vita ha dato questa anticipazione a Blitz Quotidiano. Nei prossimi giorni, ha spiegato Vita, il Senato discuterà il decreto legge sul Fus: all’interno di questo provvedimento c’è l’articolo 4, che “di fatto dovrebbe mandare a casa una serie di emittenti locali per far posto alle frequenze della telefonia mobile”.
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