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Sky, governo contro ingresso su digitale terrestre

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BRUXELLES (Reuters) - Il governo italiano è contrario a coinvolgere Sky nella distribuzione delle frequenze del digitale terrestre. Lo ha detto il viceministro dello Sviluppo economico, Paolo Romani, parlando con i giornalisti a margine della riunione del Consiglio dei ministri europei delle comunicazioni.

Romani, che non ha incontrato il commissario agli Affari economici Joaquin Almunia come sostenuto invece dal alcune indiscrezioni di stampa, ha detto: "Noi siamo dell'idea che togliere ferquenze lo si fa per darle a nuovi entranti e non a chi è già monopolista. Abbiamo avuto una consultazione pubblica e il mercato italiano ha detto no a Sky. Penso che Almunia terrà conto di questa risposta".

 

Sky, che opera sul satellite, ha di recente avviato le trasmissioni con un canale digitale terrestre in chiaro, ma preme per poter entrare nel mercato delle pay per wiew..

Ultimo aggiornamento Martedì 01 Giugno 2010 00:01
 

Tv/ Portavoce Putin nega contatti con Mediaset per digitale russo

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Mosca, 31 mag. (Apcom-Nuova Europa) - Il portavoce del premier russo Vladimir Putin smentisce i rumors relativi a contatti tra il governo di Mosca e Mediaset per lo sviluppo del digitale terrestre nella Federazione russa. "Non ho sentito nulla di questo genere" afferma Dmitri Peskov, commentando ad Apcom l'ipotesi, avanzata dalla stampa italiana, di contatti tra l'azienda di proprietà del premier Silvio Berlusconi, legato da lunga e solida amicizia con Putin.

Ultimo aggiornamento Martedì 01 Giugno 2010 00:00
 

Tv digitale: Bonaiuti, Rai si sta comportando da vero servizio pubblico

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Roma, 28 mag. - (Adnkronos) - Nel passaggio al segnale digitale terrestre "la Rai si e' comportata da vero servizio pubblico". A promuovere cosi' il lavoro dell'azienda di viale Mazzini nel passaggio al nuovo segnale televisivo che sta sostituendo l'analogico in anticipo sulla data fissata del 2012 e' il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Paolo Bonaiuti. Intervenendo alla presentazione del volume 'La nuova televisione', Bonaiuti ha sottolineato che la Rai "sta facendo benssimo il suo lavoro anche se -ha detto- permane qualche difficolta' tecnica per accedere al nuovo segnale". Su questo terreno e' intervenuto il vicedirettore generale della Rai, Giancarlo Leone, che ha sottolineato che il passaggio del canale Rainews 24 ad un altro multiplex che aveva provocato disagi per gli utenti ha condotto il canale Rai ad una audience piu' ampia "vista la sua collocazione migliore. Ieri -ha detto Leone- Rainews 24 ha avuto lo 0,21% di audience con 20mila spettatori medi contro lo 0,28% di Sky Tg24 con 28mila spettatori medi. Quindi -ha concluso- dico a Sky Tg24 preoccupatevi perche' Rainews 24 sta arrivando...".

Ultimo aggiornamento Lunedì 31 Maggio 2010 09:32
 

Digitale terrestre, istruzioni per l'uso Storia della tv che cambia e ci cambierà

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ROMA (26 maggio) - Entro il 2012 la televisione digitale terrestre avrà sostituito quella analogica che tutti conoscevamo. Alberto Guarnieri e Angiolino Lonardi nel libro La nuova televisione, il passaggio al digitale terrestre (edizione Rai Eri, 160 pagine, 14 euro) raccontano il passaggio, affrontano tutti gli aspetti della vicenda e aiutano chi è poco pratico a capire questa rivoluzione.

Digitale terrestre
non significa soltanto decoder, risintonizzazione e antennisti, ma soprattutto vedere gratis oltre cento canali. Di questo e di molto altro si occupa il libro: dalla battaglia politica a quella, tecnologica e commerciale che cambierà per sempre il modo di usufruire della tv.

In definitiva un manuale utile che, come dice Costanzo nella prefazione, «va letto e conservato perché nel nostro futuro di telespettatori siamo destinati a porci domande alle quali queste pagine danno giò una risposta esauriente».

Il libro verrà presentato venerdì 28 maggio alla Rai, nella sala degli arazzi, a Viale Mazzini 14. Nel dibattito interverranno, tra gli altri, il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Paolo Bonaiuti, il responsabile Comunicazioni del Pd Paolo Gentiloni, Antonio Pilati dell'Autorità antitrust, il Presidente dell'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni Corrado Calabrò e il vicedirettore generale della Rai Giancarlo Leone.

 

Passaggio alla Tv digitale fra decoder e primi intoppi

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Lo "switch over" per Lombardia (esclusa Mantova), Piemonte orientale e le province di Parma e Piacenza è scattato. Per oltre 10 milioni di persone è l'antipasto di quello che sarà il passaggio definitivo alla televisione digitale terrestre, in programma a partire dal 15 settembre. L'oscuramento interessa in questa fase solo Rai2 e Rete4; per gli altri canali trasmessi in analogico nulla al momento cambia e, disservizi e imprevisti tecnici permettendo, per la maggior parte delle utenze interessate è quindi iniziata l'avventura nella nuova era della Tv.

Corsa allo "zapper" e alle Tv piccolo formato
Per quanto molti lombardi abbiano già provveduto nei mesi passati ad acquistare televisori, soprattutto di medio grande formato, e ricevitori digitali, negli ultimi tre giorni sono stati moltissimi coloro che sono entrati nei centri commerciali per acquistarne uno. Stando ai dati raccolti da Mediaworld presso i suoi 24 punti vendita della regione (compresi quelli a marchio Saturn), gli ingressi a cavallo del week end sono cresciuti del 25/30%, anche in virtù della concomitante promozione sui prodotti di elettronica legata ai Mondiali di calcio. La prima scelta dei consumatori è stata comunque per il decoder e delle decine di migliaia di pezzi complessivamente finiti nel carrello della spesa – "un numero ben superiore alla norma", come ha confermato al Sole24ore Marco Orlandi, direttore relazioni esterne di Mediamarket – circa il 60% sono stati zapper (il doppio di quelli interattivi Mhp), e cioè i modelli a basso costo utili a poter ricevere esclusivamente i canali in chiaro del digitale terrestre.

Ultimo aggiornamento Martedì 01 Giugno 2010 00:04 Leggi tutto...
 

Digitale, rivoluzione senza traumi

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MILANO — Diciassettemila chiamate al numero verde in poche ore. L’operazione switch over — il passaggio di Rai2 e Rete 4 dall’analogico al digitale—si è «positivamente realizzata», secondo il ministero delle Comunicazioni, in tutti i 1942 comuni coinvolti di Lombardia (eccetto la provincia di Mantova, servita da altri impianti), Piemonte, Emilia e Veneto. Per intendersi, allo switch over del Lazio il primo giorno arrivarono allo stesso numero verde trecentomila chiamate e a Roma erano 5 milioni di persone a traghettare nell’era della televisione digitale, mentre ieri nel Nord Italia erano 22 milioni. «Erano tantissimi gli impianti da convertire e alle dieci della mattina l’operazione si è conclusa con successo».

Domani si saprà di più sulla «qualità» di quelle 17mila telefonate, semplici richieste di informazioni o proteste disperate davanti a schermi neri. Ci sarà un bilancio del primo giorno delle prove generali perché lo switch off, cioè il passaggio di tutti i canali e lo spegnimento dell’ analogico è in programma dal 15 settembre al 20 ottobre. Da oggi fino ad allora tutto resta fermo. Il secondo e definitivo passaggio inizierà dopo l’estate. Anche per i comuni montani della Lombardia dove lo switch over ieri non c’è stato perché gli impianti di trasmissione non sono adeguati: in Valsassina, nella zona del lago d’Iseo, in alcuni centri in provincia di Bergamo, Brescia, Varese e Sondrio.

Sono tanti i comuni dove il segnale non arriva: senza parabola niente televisione. Ci sono paesi come Dumenza (Varese) dove già trent’anni fa un gruppo di cittadini avevano acquistato un ripetitore supplementare per riuscire a vedere la tv, poi negli anni molti hanno messo la parabola.
Con TivùSat, la piattaforma televisiva satellitare gratuita (oltre alla parabola servono il decoder e la smart card, in vendita nei negozi di elettronica) si possono vedere i canali generalisti, senza oscuramenti, i nuovi canali del digitale terrestre e i canali in chiaro trasmessi sulle frequenza satellitari. Ma per la maggior parte delle famiglie lombarde è bastato acquistare e collegare un decoder e il passaggio è stato indolore. Almeno così è andata ieri. Il numero verde del Ministero 800.022.000 oggi e domani risponde fino alle undici di sera, poi dalle 8 alle 20.

 


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