DIGITALE TERRESTRE: DA COMUNE MILANO 500 DECODER PER GLI ANZIANI
Lunedì 24 Gennaio 2011 19:54
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(AGI) - Milano, 19 gen. - Il Comune di Milano distribuira' 500 decoder agli anziani per accompagnarli nel passaggio della televisione dal sistema analogico a quello digitale. Oggi, infatti, Saturn ha regalato all'assessorato alla Famiglia, Scuola e Politiche sociali del Comune di Milano 500 decoder che saranno consegnati attraverso i 28 Centri Multiservizi Anziani, presenti sul territorio cittadino, che hanno individuato gli anziani a basso reddito in carico ai servizi sociali del Comune, ancora sprovvisti di decoder o con un decoder da sostituire. Ad installarli provvederanno i custodi sociali e gli studenti volontari della Galdus. Dallo scorso dicembre, 1.740 anziani hanno chiamato il numero 800777888, messo a disposizione dal Comune, per farsi sintonizzare il decoder. Di queste richieste, 140 sono state soddisfatte con un intervento a domicilio, 800 sono state risolte telefonicamente, 300 interventi sono attualmente in corso e 500 anziani hanno richiesto la sostituzione o fornitura di decoder.
Digitale terrestre 2011: calendario degli switch off in programma
Giovedì 06 Gennaio 2011 19:22
amministratore
Nel corso del 2011 lo switch off – ovvero la fase di passaggio al digitale terrestre televisivo, con lo spegnimento definitivo dei canali ancora trasmessi in analogico – dovrebbe essere completato, secondo il nuovo programma proposto dall’Agcom, in sei regioni italiane: per Abruzzo, Marche e Molise, nel corso del primo semestre di quest’anno); Basilicata, Calabria, Puglia e Sicilia completerebbero quindi, nel secondo semestre, l’avvento del digitale su tutto il territorio italiano. Si tratta di un anticipo di un anno rispetto al vecchio calendario, ma non è ancora definitivo. Ecco cosa accadrà in ogni caso.
Ultimo aggiornamento Giovedì 06 Gennaio 2011 19:23
Politica/ Il digitale terrestre salva Rete 4
Giovedì 06 Gennaio 2011 19:20
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Con l’anno nuovo buona parte dell’Italia è passata completamente al digitale terrestre . Il vecchio analogico è stato mandato in soffitta, sostituito da una qualità dell’offerta televisiva migliore: più canali, più intrattenimento, più sport, più film, più nitidezza delle immagini e pulizia dei canali.
Ultimo aggiornamento Giovedì 06 Gennaio 2011 19:24
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Tv digitale, Romani: la scelta di rivolgersi al Consiglio di Stato è prova di responsabilità
Lunedì 24 Gennaio 2011 19:50
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Roma - (Adnkronos) - Il ministro dello Sviluppo economico sulla gara per le frequenze della tv digitale terrestre: la delicatezza e la complessità giuridica della questione ha imposto allo Stato italiano di rivolgersi a un organismo terzo quale il Consiglio di Stato. Portavoce Almunia: ''La presentazione del bando è importante per la chiusura della procedura d'infrazione''
Ultimo aggiornamento Lunedì 24 Gennaio 2011 20:05
Digitale terrestre, centomila senza la Rai
Giovedì 06 Gennaio 2011 19:21
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Veneto orientale nel caos, raccolta firme e campagna di protesta: «Non paghiamo il canone»
Un tecnico nel veneto orientale (Errebi)
ANNONE VENETO (Venezia)—In cucina vede il tg del Friuli, in sala quello del Veneto, in taverna nulla. «Vedo... si fa per dire. Ora sì, prima no, ieri nemmeno, ecco ecco ecco, guarda adesso, guarda guarda, quando fa così sta per saltare...». Il Samsung nuovo di zecca inizia a gracchiare, la camicetta rossa di Elena Chemello del Tg3 si abbassa improvvisamente sul teleschermo, un braccio sale, la testa si scompone e il mezzobusto della tivù di Stato diventa un mostro di rettangoli. «Col cacchio che pago il canone quest’anno», rassicura il signor Marco Magnolato, un pensionato della Telecom che da un mese non vede più la Rai, da quando cioè è entrato in casa l’ultimo parente qui indesiderato, il digitale terrestre. Siamo ad Annone, sul confine orientale della pianura veneziana, terra di vitigni e di artigiani, di gente laboriosa e riservata, da sempre divisa fra il fastidio per la distanza e lo snobismo dei palazzi del potere lagunari, Rai compresa, e le tentazioni friulane che hanno già portato al referendum per il passaggio di regione. Il signor Magnolato non è un caso isolato. Come lui migliaia di famiglie della fascia «secessionista » non vedono più la Rai, da Annone a Cinto a Gruaro a Fossalta a Teglio, fino a Portograuro. «Centomila famiglie coinvolte», stimano quelli del neocostituito Comitato di battaglia contro il disagio Rai guidato da un ex antennista, Gianfranco Battiston.
Ultimo aggiornamento Giovedì 06 Gennaio 2011 19:25
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BUON NATALE DA TERZO POLO BY REMO
Venerdì 24 Dicembre 2010 10:26
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