Digitale terrestre, centomila senza la Rai
Giovedì 06 Gennaio 2011 19:21
Remo
Veneto orientale nel caos, raccolta firme e campagna di protesta: «Non paghiamo il canone»
Un tecnico nel veneto orientale (Errebi)
ANNONE VENETO (Venezia)—In cucina vede il tg del Friuli, in sala quello del Veneto, in taverna nulla. «Vedo... si fa per dire. Ora sì, prima no, ieri nemmeno, ecco ecco ecco, guarda adesso, guarda guarda, quando fa così sta per saltare...». Il Samsung nuovo di zecca inizia a gracchiare, la camicetta rossa di Elena Chemello del Tg3 si abbassa improvvisamente sul teleschermo, un braccio sale, la testa si scompone e il mezzobusto della tivù di Stato diventa un mostro di rettangoli. «Col cacchio che pago il canone quest’anno», rassicura il signor Marco Magnolato, un pensionato della Telecom che da un mese non vede più la Rai, da quando cioè è entrato in casa l’ultimo parente qui indesiderato, il digitale terrestre. Siamo ad Annone, sul confine orientale della pianura veneziana, terra di vitigni e di artigiani, di gente laboriosa e riservata, da sempre divisa fra il fastidio per la distanza e lo snobismo dei palazzi del potere lagunari, Rai compresa, e le tentazioni friulane che hanno già portato al referendum per il passaggio di regione. Il signor Magnolato non è un caso isolato. Come lui migliaia di famiglie della fascia «secessionista » non vedono più la Rai, da Annone a Cinto a Gruaro a Fossalta a Teglio, fino a Portograuro. «Centomila famiglie coinvolte», stimano quelli del neocostituito Comitato di battaglia contro il disagio Rai guidato da un ex antennista, Gianfranco Battiston.
Ultimo aggiornamento Giovedì 06 Gennaio 2011 19:25
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Tv digitale nel caos, sono pronti i ricorsi
Mercoledì 08 Dicembre 2010 00:09
Remo
Modena, 4 dicembre 2010 - Dolori da switch off. Da Piacenza a Rimini, con l’arrivo del digitale terrestre, riuscire a guardare la televisione con tutti i canali al loro posto è un’impresa. E ci sono già associazioni di consumatori sul piede di guerra pronti, a chiedere i danni.
Ultimo aggiornamento Mercoledì 08 Dicembre 2010 00:11
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