Lo "switch over" per Lombardia (esclusa Mantova), Piemonte orientale e le province di Parma e Piacenza è scattato. Per oltre 10 milioni di persone è l'antipasto di quello che sarà il passaggio definitivo alla televisione digitale terrestre, in programma a partire dal 15 settembre. L'oscuramento interessa in questa fase solo Rai2 e Rete4; per gli altri canali trasmessi in analogico nulla al momento cambia e, disservizi e imprevisti tecnici permettendo, per la maggior parte delle utenze interessate è quindi iniziata l'avventura nella nuova era della Tv.
Corsa allo "zapper" e alle Tv piccolo formato
Per quanto molti lombardi abbiano già provveduto nei mesi passati ad acquistare televisori, soprattutto di medio grande formato, e ricevitori digitali, negli ultimi tre giorni sono stati moltissimi coloro che sono entrati nei centri commerciali per acquistarne uno. Stando ai dati raccolti da Mediaworld presso i suoi 24 punti vendita della regione (compresi quelli a marchio Saturn), gli ingressi a cavallo del week end sono cresciuti del 25/30%, anche in virtù della concomitante promozione sui prodotti di elettronica legata ai Mondiali di calcio. La prima scelta dei consumatori è stata comunque per il decoder e delle decine di migliaia di pezzi complessivamente finiti nel carrello della spesa – "un numero ben superiore alla norma", come ha confermato al Sole24ore Marco Orlandi, direttore relazioni esterne di Mediamarket – circa il 60% sono stati zapper (il doppio di quelli interattivi Mhp), e cioè i modelli a basso costo utili a poter ricevere esclusivamente i canali in chiaro del digitale terrestre.
Nei negozi Mediaworld è stata inoltre registrata una grande richiesta di prodotti di piccolo formato (19 pollici in particolare), una tendenza che confermerebbe come la corsa alla nuova Tv si sia concentrata, a ridosso dello switch over, sul secondo o terzo apparecchio (in Lombardia si stima che vi siano mediamente tre televisori per famiglia). L'assalto al negozio per evitare di rimanere al buio, in definitiva, non c'è stato perché diluito nel tempo e casomai c'è da segnalare come numerosi consumatori siano tornati al punto vendita lamentando problemi di funzionamento del decoder. "In realtà – ha spiegato Orlandi – nella maggior parte dei casi il problema tecnico è da imputare all'antenna condominiale, spesso e volentieri obsoleta e quindi non in grado di ricevere in modo adeguato il segnale digitale". I decoder presunti difettosi sono stati comunque sostituiti con uno nuovo e l'invito rivolto al malcapitato utente di turno è stato quello di rivolgersi a un tecnico specializzato (o al servizio di assistenza a pagamento proposto dalla catena).
Il caso RaiNews24 e l'ordinamento dei canali
Come ampiamente prevedibile, nelle prime ore di switch over qualche intoppo è emerso. In una nota diffusa ieri pomeriggio, per esempio, Altroconsumo (che offre una guida al digitale terrestre al numero verde 800124346, mentre Adiconsum ha attivato un sportello on line dedicato) segnalava diversi problemi riscontrati dagli utenti e in particolare lo spostamento non annunciato di RaiNews24 dalle frequenze abituali. Il canale di informazione no stop della Rai è stato infatti posizionato secondo l'Associazione dei consumatori in coda alla lista dei canali rendendosi a più difficilmente raggiungibile, anche dopo la necessaria risintonizzazione del decoder. Un disservizio subito bollato dal presidente di Altroconsumo Paolo Martinello come segno "dell'approssimazione con la quale viene gestito il passaggio al digitale" ma che ha trovato la pronta risposta dell'azienda pubblica: RaiNews24, hanno confermato da Viale Mazzini, è stato trasferito su un altro e più potente multiplex per il digitale terrestre che consente di raggiungere il 99% della popolazione. Lavori in corso previsti, dunque, anche se fa specie il fatto che il canale in questione sia sparito anche dal satellite di Sky, lasciando il posto a Rai Sport 2, che non ha ancora iniziato le trasmissioni.
Caso RaiNews a parte, quella di ieri è stata una giornata sicuramente impegnativa per milioni di famiglie alle prese con decoder, prese scart, antenne e telecomandi vari. Nei comuni di pianura, dove il segnale digitale si riceve (sulla carta) perfettamente, il problema principale può essere stato quello di ri-configurare più volte televisore e decoder digitale terrestre e di compiere un certosino lavoro di ordinamento dei canali digitali. Dopo la sintonizzazione se ne possono ricevere infatti anche oltre 100 e ciò dipende dal ricevitore più prossimo all'abitazione, dal fatto che quest'ultimo supporti il sistema di numerazione automatica dei canali e dal numero di emittenti locali che vi si collegano. In vari paesini delle valli, invece, nel secondo pomeriggio di ieri Rete4 era ancora in onda sull'analogico mentre Rai2 evidenziava i canonici difetti di ricezione legati al progressivo spegnimento. Proprio in alcuni comuni montani era scattato giorni fa il passa parola che invitava chi ancora sprovvisto di televisore con decoder integrato ad aspettare qualche giorno prima di comprare un nuovo ricevitore. Il rischio per gli abitanti di queste aree di trovarsi di fronte alla scritta "mancanza di segnale" c'è. E c'è tempo fino all'autunno per eliminarlo.





