Bari - Il presidente della Regione è stato audito dall’Agcom per l’assegnazione dei numeri sul telecomando chiedendo di riservare alle emittenti locali pugliesi dal 7 al 9 e dal 10 al 19. Il presidente della Regione, Nichi Vendola, ha sposato la vicenda Telenorba andando sino a Roma per perorarne la causa.
Ieri mattina, infatti, è stato all’Agcom (Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni) per un’audizione sul merito dell’attribuzione dei canali assegnati alle emittenti locali. Agcom, tra l’altro, che proprio ieri ha esaminato il Codice di autoregolamentazione in materia di rappresentazioni di vicende giudiziarie nelle trasmissioni radiotelevisive, vedi ad es. Annozero, che prevede l’istituzione di un Comitato che sovrintende a eventuali violazioni di cui fanno parte Rai, Mediaset e Telecom Italia Media ma, stranamente, non Sky. Oltre a ciò sempre ieri Agcom ha varato il Piano nazionale di assegnazione delle frequenze televisive (Pnaf) per il digitale terrestre che presto metterà in forte difficoltà anche le emittenti locali pugliesi. In Puglia, infatti, scatterà nel 2011 il passaggio al digitale e conseguente abbandono della ricezione del segnale in chiaro com’è avvenuto sino a oggi.
La decisione poi del governo a gennaio scorso di escludere le emittenti locali dalle provvidenze, scatenando peraltro la reazione delle emittenti, circa 20 milioni di euro per la Puglia sta facendo il resto. Vendola, dunque, ha detto chiaro e tondo all’Autorità di ritenere “indispensabile e irrinunciabile che alle emittenti locali siano assegnati i numeri sul telecomando corrispondenti alle abitudini e alle preferenze degli utenti prevedendo, pertanto, nel primo arco di numeri adeguati spazi che valorizzino la programmazione delle emittenti locali di qualità e quella legata al territorio”.
Vendola indica anche i numeri che dovrebbero esseer assegnati alle emittenti locali. Dal 7 al 9 (quelli di Telenorba) e dal 10 al 19, tutte le altre emittenti locali. Una richiesta che già il Corecom Puglia ha fatto presente all’Agcom ma che difficilmente verrà accolta almeno per il 7 perché occupata da La Sette. Probabile che Telenorba, la principale emittente locale pugliese e del Mezzogiorno spunti l’8. Per Vendola vanno riservate alle emittenti locali il maggior numero di posizioni tra i primi 100 numeri. “Il numero sul telecomando - dice - influisce enormemente
sugli ascolti e quindi sulla raccolta pubblicitaria. La Regione manifesta preoccupazione per la mancanza di regolamentazione sull’attribuzione della numerazione delle emittenze locali considerate le criticità della transizione nelle sei aree già interamente digitalizzate che hanno generato grande difficoltà per l’utenza nell’individuazione dei canali e penalizzando, in particolare il pluralismo e le tivù locali, in notevoli difficoltà e a rischio sopravvivenza”.
A tale proposito il Corecom a fine giugno, il 28, terrà a Bari un convegno sul digitale terrestre con il sottosegretario on. Paolo Romani. Si calcola che su 650 emittenti oggi presenti in Italia solo 150 sopravviveranno.
Emittenti che in Puglia aspettano ancora i contributi 2009. Sui 150 milioni erogati a livello nazionale ne mancano 10 all’appello. Su 44 emittenti che in Puglia hanno presentato ri chiesta dalla graduatoria sono state escluse Rtg Puglia CanaleOtto, Norba Channel, Puglia Channel, Teleradioerre e Studio 5 Tv. Tra le prime, invece, per punteggio sempre Telenorba, quindi Teledue, terza Telerama, quarta Studio 100 tv, Antenna Sud, Teleregione, Telebari, Teleradioerre, BlustarTv, decima Telesveva. Non ammessa L’ATV.





